sabato 14 novembre 2009

uscite pure a divertirvi..

capita di sentire lacrime e sconforto, testimonianze delle famiglie e degli amici di coloro che, come aldrovandi e cucchi, sono stati umiliati ed infine ammazzati in nome della legge. sembra di rivedere sempre la stessa scena, le stesse parole, ma nessuno si decide a muovere la mano per fare si che questo schifo abbia fine. e tutte le volte la stessa domanda: perchè mio figlio è stato assassinato in questo modo? e perchè si erge ogni volta lo stesso muro di omertà, a fare si che i congiunti apprendano la notizia quando ormai è troppo tardi per poter salvare la situazione? ma troppo tardi anche solo per potersi concedere un ultimo abbraccio, un ultimo saluto.. se vivessimo in un paese civile, cose del genere potrebbero accadere una volta, magari due, ma si vedrebbero cadere teste e volare condanne. qui da noi la menano con la pena certa, ma a parole siamo tutti grand'uomini.. poi, però, è ai fatti che spetta l'ultima sentenza. 

nei giorni scorsi, tra l'altro, mi è capitato di rivedere la splendida puntata di "blu notte", di lucarelli, riguardante i giorni del g8 di genova, nel luglio 2001.. non è solo una mera fantasia dell'immaginario comune: purtroppo, nel nostro paese come in altri, l'ordine pubblico viene amministrato da persone con spiccata tendenza al comando, con attitudine che richiama al fascismo, all'imposizione della propria volontà sull'inerme.. ma a differenza di altri paesi, noi lasciamo che tutto ciò passi inosservato, secretato, sotto silenzio, affinchè l'opinione pubblica abbia l'illusione della sicurezza.. perchè questa non è sicurezza, ma "rassicurazione".. ed è ben diverso! 

non lasciate che quanto stà accadendo in italia possa cadere nel dimenticatoio, ma nemmeno mostriate falsa solidarietà se queste vicende non vi toccano. pensate solo a questo: la prossima volta potrebbe accadere a voi. buon sabato sera a tutti.. vi auguro di non essere fermati, almeno per questa sera..

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