sabato 19 settembre 2009

portare la pace con i fucili

ultimamente devo ammettere di essermi interessato davvero poco alle notizie dall'italia o dal mondo.. la piega che hanno preso gli accadimenti nel nostro paese e la pressochè totale inutilità degli sforzi di chi cerca di fare aprire gli occhi alle inebetite masse, mi avevano gettato nello sconforto più totale! e poi, a commentare le gesta di altezzosi nanetti puttanieri e ministre con il latte alla bocca (in tutti i sensi), ci si ritrova ad essere un tantino ripetitivi!

resta il fatto, però, che di tanto in tanto salta fuori una notizia che merita tutta l'attenzione di questo mondo e viene riportata dai media in modi che ne meritano, invece, tutto lo sdegno!

sei militari italiani morti in afghanistan a seguito di un attentato. giornali e telegiornali decantano le lodi dei nostri ragazzi, eroi caduti per portare la pace in medio-oriente.. ed il corteo di coloro che, distrutti dal dolore ma pieni del patriottico sentimento d'orgoglio, vogliono porgere l'estremo saluto ai compianti, le cui salme giungeranno domani a roma.. immagini toccanti, montate ad arte per far montare in ognuno di noi lo spirito di unità nazionale e la convinzione che, ora più che mai, sia d'obbligo mantenere la nostra presenza sul territorio afgano! e purtroppo, sono molti (troppi!) quelli che se ne lasciano convincere.

io non sono insensibile al dolore della perdita. mi dispiace che siano morti dei giovani, mi dispiace per i loro cari.. mi dispiace perchè il governo li manda a morire in terra straniera! mi dispiace perchè questi poveri cristi vengono mandati al macello con la convinzione di fare la cosa giusta. mi dispiace.. ma quella in cui questa classe politica ha deciso di coinvolgerci è nient'altro che una guerra. ed in guerra la gente muore, è normale che finisca così. dovremmo, anzi, essere grati che le nostre perdite siano così contenute, contro quelle del "nemico" che oramai non si contano più. e se da noi si piange un giovane oggi, da loro si piangono intere famiglie ogni giorno.. non militari ma civili, donne e bambini.

ed il telegionale che intervista sempre persone anziane o madri e padri che definiscono i nosri caduti "eroi".. perchè non vengono mai intervistati i giovani, o comunque persone che si rendano davvero conto del perchè siamo in missione ed in cosa questa missione consiste?? gli eroi sono ben altra cosa. noi siamo invasori. ed è scomodo da digerire, ma è la realtà dei fatti. tutto il resto è solo ipocrisia.

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