lunedì 17 agosto 2009

è naturale, certi giorni..

fà caldo, decisamente troppo caldo per riuscire a ragionare lucidamente.. specie in casa mia: dopo una certa ora la temperatura comincia a salire, un vero e proprio picco, rispetto al resto della giornata.

è l'ora in cui mi siedo innanzi al portatile. per lo più in compagnia di cia', uno dei pochi amici che mi sono rimasti accanto. perchè è il solito discorso.. conoscenti a strafottere, anche troppi, dal momento che risultano pressochè inutili.. ma amici pochi. quelli su cui facevo maggior affidamento si sono rivoltati da un giorno all'altro, come serpi in seno. ma la cosa mi ha choccato fino ad un certo punto, perchè sapevo che sarebbe successo, era nell'aria.. e ne sentivo distinto l'odore, odore di malcontento, di rancori covati nel tempo, di un muro che finisce per frapporsi, mattone dopo mattone. la sola cosa che mi ferisce, quando ci ripenso, è che non siano stati capaci nemmeno di ammettere il motivo che stà alla base di un tale repentino allontanamento: siamo tra individui senzienti e ci si conosce da una vita.. perchè inventarsi cazzate, tanto domani non ci vedremo più.. perchè le ultime parole debbono essere false? il momento del chiarimento ultimo, dell'addio, merita almeno il rispetto della verità.. almeno questo.

ma non rimpiango la perdita. non rimpiango perchè ho la coscienza a posto. non sono in debito e questo è ciò che per me conta. il resto passa..

e poi c'è lei, che mi rimane accanto. lei è molto più importante! con lei sono in debito. le ho complicato la vita non poco, l'ho trascinata a fondo insieme a me ed anche se non l'ho fatto volontariamente, resta che è successo. non lo si può cancellare purtroppo. con lei è tutto diverso, una storia parallela e viscerale. se c'è ancora l'amore non lo sò, ma sò che non è quello il collante del nostro rapporto.. le nostre strade proseguiranno sempre nella medesima direzione. stare insieme o proseguire ognuno per sè.. non importa, non è rilevante. l'amore stà due gradini più in basso. non saprò mai come lei realmente mi vede, cosa pensa di me quando ripercorre la nostra vita assieme.. posso solo immaginarloe ciò che immagino non mi piace affatto. ad oggi, se mi siedo e tiro le somme di quanto realizzato, può solo prendermi lo sconforto. vorrei potermi guardare allo specchio senza vergogna, ma certi giorni non mi è possibile! sento che le cose cambieranno presto. sento che questi giorni passeranno, come del resto tutto nell'universo.. ma ciò non cambia.. quando ci sei dentro, quello che vedi non ti piace. è come un virus, inoculato in te durante un istante di distrazione.. troppo difficile da debellare, non esiste una terapia efficace, non esiste cura.. nessuno ti aiuta. daltronde, nessuno potrebbe comunque aiutarti. la forza di reagire devi trovarla da solo.. e vomitare fuori questi pensieri stagnanti, prima che infettino corpo e mente, prima che sia tardi..


domani rideremo di tutte le paranoie ed i brutti pensieri.. ma oggi non è ancora possibile. pazienza charlie, bisogna solo avere pazienza..

1 commento:

Bianconiglio ha detto...

Grazie per queste parole...ti sento vicino per tante cose, io sto facendo grandi pulizie tra le amicizie, e quelle vere sono poche...le altre sono ipocrisie. Feticci.
Dedicati un "Ovunque Proteggi" di Capossela pensando alla tua donna...fa sempre bene, fa sempre male, ma fa sempre.
Un abbraccio.