giovedì 2 luglio 2009

la cina e noi altri

migliaia di anni di storia.. un popolo capace di dare origine ad una cultura estremamente ricca ed affascinante, in perfetta simbiosi con la natura e gli elementi. il kung-fu, la scrittura, la filosofia, le arti.. solo una minima parte di ciò che fu la cina, per secoli e secoli.. poi, la rivoluzione culturale di mao, che spazza via più di duemila anni di sapere, sputando su quanto di più meraviglioso ed illuminante il genere umano abbia mai conosciuto..

perchè le stelle sono tante, milioni di milioni.. si, ma i cinesi sono di più! la cina stà vivendo un esponenziale sviluppo sul piano economico e produttivo, lo stile di vita della popolazione stà gradualmente adeguandosi al modello occidentale, le città subiscono restyling ed ammodernamenti. il cinese medio stà sperimentando sulla propria pelle una radicale involuzione, somigliando sempre più allo statiunitense del continente asiatico.. che culo, eh?! un altro miliardo e mezzo di parassiti obesi mangiacarne, trincapetrolio e scoreggiagasserra.. è proprio quello che ci voleva, per il nostro lussureggiante pianeta! fortuna che quello cinese è un popolo dalla mentalità assai differente (almeno per il momento), rispetto quella americana: si adatta a qualsiasi situazione, lavora anche troppo duramente ed è disposto a sacrificare alcune libertà individuali e diritti umani, ai quali noi mai rinunceremmo.

è piuttosto recente, la notizia che ha sollevato un polverone di polemica in mezzo mondo, riguardante questo nuovo strumento di censura che il governo cinese ha deciso di imporre alla popolazione: il "green dam youth escort", che tradotto suonerebbe come la "verde diga a difesa del giovane". praticamente, un software che verrà obbligatoriamente installato su tutti i computer del paese e che impedisce l'accesso a determinati siti web (ad esempio pornografici, etc..) i cui contenuti risulteranno sconsigliati o pericolosi. questa, almeno, è la versione ufficiale. la diffusione di tale software sarebbe dovuta cominciare in questi giorni, ma problemi tecnici e logistici ne hanno fatto slittare di qualche tempo il lancio, con grande sollievo di utenti e produttori di computer. ricordiamo, a titolo informativo, che quello cinese è il bacino di utenti internet più esteso al mondo, con 300 milioni di accessi giornalieri! tra l'altro, divulgare un programma ad un'intera popolazione, numerosa come quella in oggetto, comporterà non poche grane per i produttori come acer (unico ad aver accettato incondizionatamente le nuove direttive governative), hewlett packard, etc.. insomma, sarà un'impresa titanica (e fondamentalmente priva di utilità!), ma green dam diventerà presto realtà. particolare interessante di questa vicenda: a quanto emerso, scorrendo le righe del codice sorgente (mai rese pubbliche dalle autorità cinesi) ci si renderebbe conto di essere di fronte alla palese riproduzione di un software prodotto da una casa statiunitense! ma ancor più degna di nota sarebbe la notizia, risalente ai giorni scorsi, secondo cui la verde diga a difesa del giovane nasconderebbe alcuni bugs non da poco.. zone d'ombra sotto il sol levante..

secondo un articolo apparso su bbc news, questo software di web filtering, risulterebbe programmato in maniera superficiale e potrebbe rendere il proprio sistema vulnerabile ad attacchi di hackers e dar luogo a problemi affini di sicurezza. ad affermarlo è isaac mao, imprenditore cinese, nonchè stimato blogger. esaminando il codice sorgente di green dam, mao, avrebbe riscontrato (oltre ad una programmazione approssimativa) alcuni punti poco trasparenti: uno degli scenari possibili, vedrebbe tale software adoperato ai fini di controllo del traffico internet dell'utente, generando veri e propri archivi nazionali di cronologia ed altri dati di navigazione della intera popolazione. a detta dell'imprenditore e blogger, infatti, il codice di green dam lo permetterebbe. altro scenario possibile, vedrebbe instaurata una gigantesca rete tra tutti i computer del paese, consentendo l'utilizzo della singola macchina come parte di una immensa "botnet".. dal proprio pc, con le dovute conoscenze, si potrebbe controllare l'intero sistema.. questo potrebbe andare anche a vantaggio di un utente qualsiasi, invece che solo del governo, ma voi credete che non ci abbiano pensato??!! per carità, escludiamo un istante la malafede da questa vicenda: potrebbero essere bugs risultato di un lavoro frettoloso ed in parte poco competente.. potrebbero essere soltanto sviste dettate dalla premura nell'attuazione di questo immane progetto.. potrebbe essere, perchè no, ma a mio parere si tratterebbe di coincidenze decisamente troppo sospette! sarò io, che non riesco ad avere una visione imparziale, neutra di una simile opera di limitazione della libertà..

và inoltre considerato che, da tempo, la cina è sottoposta al filtro dell'ormai noto "golden firewall" (o "great firewall of china"), strumento tanto caro agli amministratori del potere. sarebbe grazie a questo muro dorato che, ad esempio in periodo di olimpiadi, così come durante la repressione del tibet, sarebbero stati bloccati gli accessi a determinati ip ed url, stranieri e non, ritenuti oscurabili perchè sconvenienti dalle autorità cinesi. appreso tutto ciò, comincia a delinearsi sempre più evidente la caratteristica che accomuna noi italiani con il popolo cinese, come in un vero e proprio gemellaggio, oserei dire.. l'infinità pazienza e la capacità di sopportare ogni genere di soppruso senza la minima reazione, senza nemmeno provare a ribellarsi! tempo addietro è stato abbattuto un infame muro, ma ne sono stati eretti molti altri, ben più resistenti ed efficaci: quello di israele, quello italico del pedo-nano, che respinge gli immigrati ancor prima che vedano terra.. ed il "golden firewall" e la "verde diga" di cui sopra.. vedrete che, almeno per quanto riguarda questi ultimi due casi, saranno muri difficili da abbattere.. basti pensare alle millenaria grande muraglia.. a quanti attacchi mongoli abbia resistito, a quanta erosione dei secoli.. bisogna riconoscerlo: i cinesi, con malta e mattoni, ci sanno davvero fare!

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