venerdì 10 luglio 2009

io stò coi pessimisti!

questo giovedì, 9 di luglio, ero a cherasco.. cherasco è un paesello decisamente pittoresco in provincia di cuneo, uno di quei vecchi borghi con le case di mattoni rossi e la classica pianta stile cittadella romana. cosa ci facevo a cherasco, io, giovedì? semplice: sono stato trascinato ad un raduno gabetti dal titolare dell'agenzia in cui lavoro.. una specie di convention, tipo "splendido momento di aggregazione al fine di rinsaldare lo spirito di gruppo e per un migliore sviluppo aziendale".. programma: ore 11 teatro comunale per discorso di benvenuto dell'amministratore delegato bruno vettore (quell'impeccabile pezzo d'ometto nella foto), ore 11.30 spettacolo di cabaret con enzo cortese, comico e co-autore di zelig, ore 12.30 buffet. nel pomeriggio, chiunque fosse riuscito a reggere la botta di sangria e spumanti vari sotto sole a picco, avrebbe potuto visitare musei e monumenti dello storico paesello.. dato l'andazzo della mattinata, credo nessuno abbia osato fermarsi dopo pranzo, se non per una rigenerante siesta! ad ogni modo..

lo spettacolo di cabaret non è stato poi così deludente.. ma le battute più divertenti sono state di sicuro quelle dell'a.d. di gabetti. nell'incitamento della plebe, infatti, il navigato manager aveva deciso di lanciarsi in un azzardato monologo su crisi economica, catastrofismi e catastrofisti, monologo che ricordava tanto le interviste al nostro stimatissimo premier, quelle con le solite risposte standard tipo "la crisi non esiste", "la crisi esiste ma basta l'ottimismo per uscirne", "è tutta colpa delle sinistre che con il loro pessimismo contagiano la popolazione e deprimono l'economia", etc etc.. mentre queste belle parole gli uscivano di bocca e vagavano libere tra le mura del teatro, pensavo che è sorprendente la convinzione con cui questo genere di venditori di fumo riesce a mentire, spudoratamente e senza la minima esitazione. già la categoria degli agenti immobiliari è composta di pomposissimi idioti e bagasce da sbarco (in genere, poi è ovvio che l'eccezione c'è sempre), figurarsi come debbano essere i loro manager! che imprenditori del calibro del cavaliere non abbiano accusato il colpo della crisi, posso anche crederlo.. che i c.d.a. delle aziende propinino ai sottoposti la favola dell'ottimismo per non subire ripercussioni in termini di impegno e produttività, non mi stupisce di certo.. ma da lì ad affermare che la recessione sia una bolscevica fantasia e che fischiettando se ne possa uscire indenni.. specie quando l'interlocutore, dall'altra parte, non gode degli stessi privilegi della classe dirigenziale! siamo d'accordo che il catastrofismo sia un atteggiamento estremamente lesivo per qualsivoglia progetto o settore, ma i veri catastrofisti non sono molti e, soprattutto, non hanno poi tutto questo potere di convincimento nei riguardi degli indecisi.. chi se lo fila un menagramo?? un uomo che, per poter mantenere la propria famiglia, decide di mettere all'asta su ebay uno dei suoi reni, per voi si può definire un mero pessimista? glielo andate a dire voi, a quel povero cristo, che è uno scemo perchè basta essere propositivi e tutto si sistema?? eh già.. sarebbe bello se bastasse un sorriso o, come cantava ramazzotti, "se bastasse una canzone".. in quel caso si tratterebbe sicuramente di un duetto berlusconi-apicella.. a quel punto mi tengo la crisi, grazie.

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