lunedì 8 giugno 2009

vorrei trovare un senso..

..vorrei, ma un senso non ce l'ha. è la storia di gastone, un cucciolo. una storia che magari, se non siete di genova, non vi è nemmeno stata raccontata. esistono tanti modi per alleggerire la propria esistenza da un peso, specie quando il peso non è altro che un povero animale..

è il 6 di giugno, un paio di giorni fà.. è mattino, le sette e trenta per l'esattezza. sergio è un macchinista della ferrovie e stà conducendo un inter-regionale, il 2043, che da torino porta nuova arriva fino a la spezia centrale. giunto allo scambio per fegino (tra genova sampierdarena e rivarolo) sente scattare l'allarme che indica la presenza di oggetti estranei sulle rotaie e si accinge ad arrestare il convoglio. lo spettacolo cui si troverà presto innanzi sarà, a suo dire, una delle scene che più s'imprimeranno indelebili nella memoria, tanta l'assurdità e la crudeltà che le caratterizzano: proprio in mezzo ai binari, poco più avanti, con lo sguardo fisso e terrorizzato, c'è un cucciolo legato con una catena affinchè non si possa muovere.. non esiste una parola adatta per definire colui che abbia deciso di porre fine alla vita del proprio cane in maniera così cruenta! gastone (così è stato chiamato dai suoi soccorritori) era stato immobilizzato al centro delle rotaie per mezzo di una catena ed è stato proprio grazie al metallo di cui questa è composta che il cane ha potuto scampare a morte certa: infatti, onde prevenire incidenti e/o deragliamento, un sistema di sicurezza avvisa della presenza di corpi metallici estranei a contatto con i binari, inviando un segnale di allarme che permetta di frenare il treno per tempo. se solo fosse stato usato un normale guinzaglio in cuoio o corda.. beh, non voglio nemmeno pensare ad una simile evenienza. sergio grosso, conducente del 2043, è rimasto a dir poco scosso da quanto accaduto quella mattina, così come chiunque altro abbia appreso in seguito la notizia e possieda almeno un briciolo di cuore in petto per comprenderne la gravità. non sò se gastone sia riuscito a realizzare la situazione ed il pericolo corso, ma spero che possa liberarsi presto dal peso dello spavento subito, magari con l'aiuto di un nuovo padrone che gli conceda un'esistenza libera da simili traumi. appena sparsa la voce è subito scattata la corsa all'adozione, da parte di persone sconcertate ed intenerite dalla vicenda dello sfortunato animale. non intendo sprecare nemmeno una parola per colui il quale si sia reso colpevole di un simile crimine contro la natura anche perchè, come ho già detto, non esiste termine adeguato per definire una tale bassezza.. spero solo che il peso di questa infame azione ne schiacci come un macigno la sozza coscienza.. al resto ci penserà il karma. 

1 commento:

Bianconiglio ha detto...

Che orrore l'essere umano.
Che orrore
Che orrore
Che orrore