lunedì 8 giugno 2009

noi siamo i giovani.. l'esercito del ser.t!


oggi voglio trattare un argomento che, purtroppo, mi ha riguardato da parecchio vicino: la tossicodipendenza ed il relativo servizio di recupero. negli anni passati c'è stato un vero e proprio boom nello smercio e nel consumo di eroina. quella che era relegata a droga "da evitare", è presto divenuta moda per giovani di tutte le età. tanti hanno fatto le proprie esperienze e ne sono usciti illesi.. altri purtroppo non sono stati così fortunati. il fatto che la si possa anche fumare, oltre che assumere per via endovenosa, ha reso questa droga assai appetibile, quasi non si trattasse della medesima sostanza.. metterne una pallina sulla carta stagnola ed inalarne i fumi produce un impatto emotivo assai differente, rispetto alla siringa e all'atto dell'iniezione.. ed anche se il buco da un effetto più immediato ed intenso, iniettarla, fumarla o tirarla dal naso genera comunquelo stesso tipo di  dipendenza. l'eroina è una sostanza bastarda. si comincia ad usarla per alterare la coscienza e si finisce a dover usarla per stare bene.. intendo proprio questo, stare bene e basta: con il passare del tempo il fisico metabolizza il principi attivi e la risposta del cervello si fà sempre più flebile, fino ad avere la sensazione di non sentirla più. così si passa da una situazione in cui la usi per divertirti, per fare la serata, fino a dover spendere soldi per acquistare una droga che non ti stona più. ti fai solo per essere ad un livello di "normalità", come chiunque altro, come se nemmeno ti drogassi. ed è proprio questa infame caratteristica che porta molti a ricercare metodi di assunzione sempre più efficaci: magari uno inizia a fumare, ma poi passa a tirarla dal naso, fino a che finisce disperato nel cesso di una stazione perchè non trova più una vena integra per farsi! e non è finita qui, perchè quando anche iniettandola non si riesce più ad accusare l'effetto come prima, si passa alla cocaina.. non sniffata, ovviamente.. e se ti fai una pera di cocaina esagerando anche di poco la dose, non esiste farmaco che ti possa tirare fuori dalla merda! l'overdose di eroina, per quanto temibile, è poca cosa se paragonata a quella di coca. nel primo caso si può ricorrere a medicinali che blocchino i neuro-ricettori della sostanza, come ad esempio il narcam, in modo da "spegnere la botta" e farti rinsavire. ma nel caso in cui si tratti di cocaina.. e la stessa cosa vale per le crisi di astinenza, che con surrogati tipo il metadone si possono gestire, ma quando l'astinenza non riguarda l'eroina si può tutt'al più ricorrere a forti dosi di calmanti.. ed incrociare le dita! la dipendenza è qualcosa che non ci si aspetta (anche se uno lo sà, non può certo immaginare come sia realmente, perciò viene sempre sottovalutata) e non si può descrivere efficacemente agli altri. anche le sigarette, il fumo e l'erba, l'extasy, danno tutte dipendenza ma è una dipendenza assai diversa: il ragazzino che si devasta di canne magari non riesce ad addormentarsi, se una sera non fuma. e magari può sentirne il bisogno fino ad innervosirsi parecchio, ma può comunque uscire di casa ed andare a correre o trovare altri modi per sfogarsi e non pensarci troppo.. il tossicodipendente non ha questa possibilità. dopo nemmeno dodici ore dall'ultima assunzione comincia a sbadigliare in continuazione, gli occhi lacrimano, comincia a salire una sorta di nervosismo che è vera e propria smania. non si riesce a stare fermi, mani e piedi, braccia e gambe diventano irrequieti, al punto che te le taglieresti pur di non sentire quel fastidio.. poi il freddo, il caldo, uno strato di sudore gelido che non intende andarsene, conati di vomito al solo deglutire la saliva.. disperazione paragonabile ai gironi dell'inferno dantesco, ma probabilmente più intensi e sicuramente meno poetici! una volta che il consumatore di eroina prova per la prima volta l'astinenza, vede cambiare qualcosa dentro sè, un'alterazione della personalità e da quel momento in avanti porrà al primo posto la sostanza sulla propria graduatoria delle priorità. diventa qualcosa di primordiale ed istintivo, qualcosa di animale.. sopravvivenza allo stato puro e paura di dover affrontare nuovamente la bestia. è per questo che il tossico si riduce a comportamenti per gli altri impensabili. ho visto "amici" mandare la propria ragazza dal pusher marocchino per fargli succhiare il cazzo in cambio di un paio di buste.. sono zone d'ombra da cui non si può tornare indietro, queste. gesti che ti segnano per il resto della vita e quando cominci a perdere totalmente la stima di te stesso, ti ridurrai a fare cose sempre peggiori.. non esiste un limite al marcio, quando si tratta di eroina. toccato il fondo si comincia a scavare, senza la minima possibilità di risalita.. 


a questo punto subentrano i ser.t, servizi ospedalieri per il recupero da tossicodipendenze. si tratta di istituzioni che funzionano ed aiutano le persone volenterose ad uscirne.. questo, logicamente, succede in qualunque paese al mondo, tranne che qui in italia. pare che da noi non vi sia, da parte di chi gestisce questi centri, la volontà di "curare" questo male di vivere, piuttosto si pensa soltanto ad arginare il danno collaterale, dando al tossico qualcosa che lo faccia stare buono, in modo che non si riduca a rubare o a commettere altre azioni pericolose per la società. fuori dai cancelli di questi ser.t, infatti,  si trovano quasi sempre ragazzi che spacciano, comprano e consumano, magari vendendosi il metadone appena ricevuto in cambio di un po' di roba per farsi. e le autorità ne sono a conoscenza, ma decidono di non intervenire, perchè infondo sono solo tossici, feccia che si mescola con altra feccia.. l'importante è che la feccia non interferisca con la vita dei cittadini sani. e poi c'è la questione dei dosaggi di metadone somministrati dalle strutture, spesso più alti del necessario e ridotti a scalare con eccessiva lentezza, sicchè il paziente perde lo slancio di buona volontà e si trova ad avere troppo tempo per riflettere.. e magari cambiare idea, ripensandoci.. optando per un rientro in grande stile nel limbo della droga. nei ser.t del nord europa, ad esempio, vengono forniti veri e propri servizi al paziente, che lo tengono con la mente occupata e che forniscono sostentamento a queste persone che, il più delle volte, non hanno nemmeno più un lavoro od una vita sociale degna di questo nome. chi è stato dipendente dall'eroina non potrà mai lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. ci sarà sempre una zona oscura all'interno dell'animo, in cui si annideranno ricordi ed esperienze.. un parassita impossibile da estirpare.. ma con l'aiuto della volontà e della ragione si potrà tenere sotto controllo l'istinto e governare se stessi affinchè non si ricada più nel vortice della perdizione. il tossicodipendente non è irrecuperabile e quella con la sostanza non è una battaglia persa in partenza.. una cosa però è certa: è fondamentale la volontà, altrimenti è logico che il problema mai si risolverà da sè.. 

1 commento:

Bianconiglio ha detto...

Devo ancora leggere questo specifico blog ma so che mi piacerà. I simili si riconoscono. Ciao Wil, ti appoggio, ti stimo. Mantieni viva questa voglia di non fermarti. Al massimo quando vediamo che siamo rimasti una ventina di italiani forsennati, ci organizziamo con un pullman e ce ne andiamo. Fra