sabato 6 giugno 2009

l'uomo giusto al posto giusto

il centesimo post.. fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene.. di un bene relativo, ovviamente, nel senso che potrebbe andare molto peggio! ho cominciato a scrivere questo mio blog nel novembre dello scorso anno e l'ho fatto per canalizzare la rabbia, l'insoddisfazione, la vergogna.. l'ho fatto per evitare di fare cose ben peggiori. il centesimo post lo dedico a colui che più di ogni altro ho citato nei miei scritti: il cavalier silvio berlusconi. l'italia intera parla di lui, nel bene (???) e nel male, perchè si tratta di una persona e di una personalità egocentrica dall'innato bisogno di protagonismo. è impossibile non parlarne perchè lui è ovunque. la sua influenza sulla vita e sullo sviluppo della nostra società è pressochè totale: negli anni, grazie all'impero mediatico che gestisce, è riuscito a plasmare un modello di comportamento tutto italiano, patetica caricatura di quello statiunitense, fondato su superficialità e sprezzo della libertà altrui, di gossip, tette e culi, di emilio fede e di vittorio sgarbi, di barbara d'urso e di meluzzi.. berlusconi è un imprenditore non di successo, bensì di "succederà". promesse che vanno a sommarsi ad altre promesse, così da soffocare il ricordo di ciò che è successo perchè, sempre più spesso, ciò che è successo non è cosa da ricordare. se ha detto qualcosa la smentisce, se ha fatto qualcosa paga affinchè altri si accollino la colpa. daltronde ha avuto grandi maestri.. venerabili maestri. tanto si parla di lui e tanta è la satira che se ne fà, ma bisogna considerare che esiste satira e satira e dario fo lo ha spiegato a chiare lettere: prendere in giro una persona per la bassa statura, per il trucco pesante, per difetti di pronuncia o chissà cos'altro, non è da considerarsi satira, piuttosto "sfottò". quindi è pressochè inesistente la satira su berlusconi, in italia. striscia la notizia è definito tg satirico ma di satirico ha praticamente nulla e questo è solo uno dei tanti esempi. fà sorridere sentire l'interpretazione della satira secondo i legali del cavaliere "che per sua natura non deve contribuire ad informare, ne a formare l'opinione della gente". questa era la scusa con cui cercarono di motivare la spudorata censura al programma di sabina guzzanti, raiot, oscurato dopo la prima formidabile puntata, dalla terza rete di rai.ma allora, mi chiedo, cosa mai penseranno sia, questa benedetta satira, gli avvocati di mr.B?? o meglio, cosa vorrebbero farla diventare?? io una mezza idea me la sono fatta.. ad ogni modo io non ho problemi ad ammetterlo: non provo rancore nei riguardi di berlusconi, assolutamente! provo vergogna per lui ed anche una forte componente di disgusto, certo, ma rancore no. questo perchè sono conscio del fatto che la reale colpa per la situazione in cui versa la nostra bell'italia, non è certo sua, bensì nostra.. della gente che gli permette di fare ciò che fà, che gli concede e gli perdona tutto, come ad un bambino dispettoso cui però si vuole bene. il problema è la mentalità del cittadino che non si ribella ai soprusi e resta immobile a guardare lo svilupparsi della malattia, vegetale e (tutto sommato) soddisfatto della propria condizione. berlusconi, dal canto suo, fà anche bene ad approfittare di una tale ingenuità  e condiscendenza.. al posto suo, magari, mi comporterei tale e quale a lui, se non peggio ancora! siamo un popolo di pisellini mosci, noi. lo vedete tutti i giorni, in tutti gli ambiti: la 3m licenzia tot operai e quelli, incazzati, sequestrano i dirigenti fino a che non si sia risolto il problema. da noi, i lavoratori vengono liquidati, cassaintegrati, sodomizzati e cosa succede? succede che il dirigente (o i dirigenti) responsabile dei tagli riceve un buono uscita milionario e viene subito ricollocato altrove, ove potrà presto ricominciare a mettere in atto le proprie strategie, generando nuove e promettenti mattanze. da noi i giovani non hanno futuro perchè il futuro è in mano a questi poveri vecchi. non esiste il concetto di "ricambio generazionale", da noi. sono fermamente convinto che berlusconi sia l'uomo giusto per l'italia, ma solo perchè l'italia è il paese giusto per i vari berlusconi!
trovo che questa sia una tra le immagini più rappresentative del modo in cui berlusconi affronta critica e domande scomode..

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