sabato 6 giugno 2009

l'arma della prevenzione

in messico un asilo è stato devastato dalle fiamme. in quell'asilo c'erano tanti bambini. 31 di loro sono morti. sono morti a causa delle esalazioni di fumi tossici, del calore sviluppato dal rogo.. si pensa che la scintilla iniziale sia scaturita da una adiacente fabbrica di pneumatici e data l'infiammabilità dei materiali ivi presenti, non si è potuto fare nulla per salvare quelle giovani vite. questa tragedia, però,  si sarebbe potuta evitare, come se ne sarebbero potute evitare centinaia di altre: una su tutte quella abruzzese. nell'asilo messicano non erano presenti uscite di sicurezza, la struttura non era certo adeguata alla funzione che doveva assolvere.. perciò i media di tutto il mondo hanno giustamente gridato allo scandalo. ma se si pensa al sisma dell'aquila, saltano agli occhi le similitudini: in entrambi i casi è venuta a mancare una componente fondamentale della sicurezza del cittadino, ovvero la prevenzione. stipare bambini in un edificio a rischio incendio, privo di uscite di sicurezza ed altre vie di fuga, equivale a decenni di edilizia (pubblica e privata) carente, su cui si è lucrato oltre i limiti della decenza! non è possibile che una scossa di media intensità possa radere al suolo un'intera provincia, soprattutto se la provincia in questione rientra tra le maggiori zone sismiche del nostro paese. l'ospedale inaugurato di recente, la casa dello studente.. castelli di carte che avrebbero dovuto costituire i nodi principali della gestione emergenze e che invece hanno sepolto gli abitanti sotto le proprie macerie. in messico è scandalo, ma da noi tutto tace! è il silenzio dei colpevoli, questo.. di chi ha approfittato per anni del proprio ruolo per guadagnare sulla vita delle persone, chiudendo un occhio, chiudendoli tutti e due, affinchè questa edilizia criminale potesse propagarsi indisturbata, a macchia d'olio. collusi con le mafie? no, sono le mafie che sono colluse con lo stato, perchè in questi casi, i delinquenti più pericolosi, non sono certo affiliati alle famiglie!

un abbraccio a chi ha visto andare in frantumi la propria vita ed ora vive in tenda, sperando che le promesse di quel viscido ometto truccato, per una volta almeno, non siano pura e semplice presa per il culo!

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