domenica 14 giugno 2009

ieri black block, oggi block blog!

è il trucco più vecchio ed usato al mondo, ma si dimostra spesso anche il più efficace: la loro censura non si palesa esplicita e fiera, no.. loro chiamano le cose con un altro nome, tutto qui. la gente sente parlare del disegno di legge sulle intercettazioni, quello che è già passato alla camera e tira dritto, deciso ed indisturbato, in direzione di senato e presidente della repubblica. ebbene, la gente sente parlare di intercettazioni e, giustamente, ciò che apprende è solo ed esclusivamente relativo alle intercettazioni. sarebbe troppo chiedere a tv e giornali di informare il proprio pubblico anche sul "b-side" delle notizie, la faccia oscura della luna, quella che a palazzo si preferisce far passare sotto silenzio.. questa nuova legge sulla "sicurezza", infatti, non intende riformare la disciplina solo in ambito di intercettazioni e privacy. inclusa nel testo troviamo anche una sezione riguardante l'informazione e lo scambio di notizie in rete: secondo quanto approvato dai deputati, nel prossimo futuro vedremo mettere un vero e proprio bavaglio sulle bocche di bloggers ed altri "gestori di sito informatico", definizione assai vaga, per come la vedo io.. in pratica, il lettore avrà facoltà di richiedere una rettifica agli eventuali post che, secondo il suo giudizio, riporterebbero calunnie od inesattezze. consideriamo un istante il caso in cui un blog come quello di grillo, travaglio, di pietro, etc.. pubblicasse una notizia che andasse a ledere la reputazione di un determinato partito, ad esempio il pdl (uno a caso): le migliaia di sostenitori e tesserati avrebbero la possibilità di inviare altrettante richieste di rettifica al gestore e questo si ritroverebbe a dover spendere tempo e denaro per accontentare i capricci di permalosi piduisti incapaci di accettare una critica. e se il blogger decidesse di opporsi? semplicissimo: sanzioni da un minimo di 7, 8.000 euro fino ad un massimo di 13.000 circa (tra i 15 ed i 25 milioni di lire, per capirci). è l'ennesimo vergognososo tentativo di mettere a tacere la voce del popolo! il nanetto infame si stava vedendo surclassare dalle nuove tecnologie e ha deciso di darsi da fare affinchè le sue televisioni ed i suoi giornali rimangano il mezzo più all'avanguardia di cui l'italiano possa disporre per informarsi. è vergognoso e pressochè inutile, anche perchè quella del web è un'informazione non ufficiale, non riconosciuta, apparentemente priva di controllo e di regole. ma lo è solo in apparenza, solo perchè il tutto si fonda sull'auto-regolamentazione, sul fatto che se dici cazzate la gente passaparola e smette di interessarsi a te, mentre se dimostri affidabilità e correttezza.. è la forma perfetta di dibattito, dove il contraddittorio è il resto del pianeta! e di questo, chi decide di informarsi tramite web, ne è ben consapevole (e fiero!). le istituzioni non si decidono ad equiparare i diritti della rete a quelli degli altri media, ma pretendono di assogettarla agli stessi doveri (se non peggiori) e questo è palesemente e volgarmente ingiusto. se in futuro vorranno obbligarmi a dover rettificare le mie opinioni, dovranno anzitutto concedermi di poter riservare lo stesso trattamento ai vari sgarbi, feltri, ferrara, mimun.. anche se ben comprendo che, quando si tratta di tali catodici schiavi, non ci si trova più in ambito di opinioni personali, piuttosto di direttive aziendali!! le scorse leggi ammazzablogger, questa nuova porcata sulle intercettazioni.. tutto questo loro agitarsi convulso dimostra la paura fottuta che aleggia nei palazzi di roma, tutti a culo stretto perchè la nazione che si sono arrogati il diritto di governare gli si stà ribellando! credono di poterci tenere all'oscuro dell'innovazione (il digitale  terrestre nel 2009??!!), in uno stato di ignorante torpore che ci renda più mansueti e trattabili.. più facili da ipnotizzare con il culo di belen o con il sorriso di emilio fede (??!!). nulla di questo nuovo disegno di legge ha a che fare con sicurezza e privacy, nulla con la libertà. è l'esatto contrario: è negare al singolo un rivoluzionario diritto acquisito, quello di poter diventare "editore di se stesso", di poter entrare nelle abitazioni dei suoi simili con idee ed opinioni.. idee ed opinioni differenti da quelle impostegli negli ultimi trent'anni. il monopolio del sapere (e del far sapere) è ormai giunto al termine e potranno emanare tutte le più ignobili leggi di questo mondo, ma non riusciranno mai a privarci della libertà nella rete! la rete è territorio a loro ostile e sconosciuto.. una raccomandazione: attenti, oh voi che entrate, perchè non avete idea di ciò che potreste trovarci!

se questo nuovo testo passerà (e sono quasi certo che passerà) e verrà anche controfirmato dal letargico napolitano, dovremo essere il più uniti e compatti possibile, se vorremo accusare il colpo senza troppi danni. io sono un fiero nullatenente, perciò che mi sanzionino pure per milioni di euro, nessun problema! ma per quanto concerne gli altri.. il primo passo sarà una ordinata disobbedienza civile. e come nel finale di matrix, il resto dipenderà da loro.

per chi volesse saperne di più a proposito dei dettagli del disegno di legge in questione, può rifarsi ad un interessante articolo su punto informatico. il link è http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx buona visione.

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