lunedì 29 giugno 2009

ad onor del vero..

quel che è giusto è giusto. quando cappellano sono il primo a denunciarne le malefatte, ma questa volta nessuna nota di demerito, anzi..

sono a genova nervi, entro in stazione per fare il biglietto, ma la macchinetta automatica è guasta.. vandalizzata, direi, ma è nello stesso stato della settimana scorsa.. perciò, o la aggiustano e, la sera stessa, viene nuovamente scassinata, o (più probabile) la manutenzione se ne lava le mani e le segnalazioni vengono cestinate senza nemmeno esser lette! poco male, farò il biglietto a bordo. arriva il treno, salgo e mi dirigo in testa, cercando il posto del capotreno.. eccolo, trovato. "è il capotreno? me lo farebbe il biglietto, chè la macchinetta era fuori uso?". e lui: "ma cerrrto! dove vai?".. "chiavari".. "e quanto vuoi spendere?".. "mah, di solito stà a 2 euro e 40.. ma se volesse farmi un po' di sconto mica mi offendo!".. il suo tono è allegro ed il modo di fare decisamente accomodante, ma a questo punto un mezzo vaffanculo me lo posso anche aspettare.. e invece accade l'impensabile: "vai giovane, siediti lì.. ti va bene come sconto??". attonito, resto un secondo impalato a guardarlo. poi, ancora un tantino diffidente,  mi metto a sedere e ringrazio più volte.. sento un fondo di ansietà, convinto che alla fine stia scherzando e che mi si presenti innanzi con il biglietto compilato, chiedendomene il corrispettivo. ma ciò non accade ed il resto del viaggio scorre liscio e senza noie. preparandomi all'arrivo in stazione, lo ringrazio nuovamente e colgo l'occasione per scambiare due parole.. mi pare il minimo: gli domando come si trova con i turni cui lo sottopongono e se, la notte, riesce a tornare a dormire a casa.. "qualche volta", dice un po' rassegnato.. infine: "perdoni la mia incredulità, prima, quando mi ha concesso il viaggio gratis, ma dato l'atteggiamento della maggior parte dei suoi colleghi.. non sono abituato a tanta cortesia!".. "stendiamo un velo pietoso", risponde salutandomi. 

per quanto riguarda questa sera, non penso di aver incontrato un controllore-martire o chissà quale altro genere di individuo illuminato.. piuttosto una persona educata, che svolge il proprio mestiere in maniera onesta. una persona serena, al contrario dei molti repressi che sfogano sul viaggiatore rancori e disillusioni della propria misera quotidianità! in sintesi, una persona normale. un consiglio alla direzione di trenitalia: prima di assumere certa gente, perchè non cercare di predisporre un semplice test psico-attitudinale, tipo quelli che si facevano per il servizio di leva od agli aspiranti ad un posto presso le forze dell'ordine? evitereste di conferire "autorità" ad omuncoli tristi e malvagi che, oltretutto, gettano così fango sul "buon nome" dell'azienda.. non sarebbe certo la soluzione a tutti i vostri problemi, mai lo avrei sperato.. ma almeno un piccolo passo avanti.. "do ut des". ciò che temo, però, è che non sappiate cosa voglia dire!

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