lunedì 25 maggio 2009

italia che paghi i favori che fai.. a sua "altezza"


in rai succede che quando si vanno a trattare argomenti sensibili si scatena sempre un putiferio! indignazione.. e la ragione di tale indignazione è sempre la stessa: "rai è una televisione pubblica ed è scandaloso che si spenda denaro dei contribuenti per stipendiare sovversivi e disinformatori! chi paga il canone non vuole certo assistere a questo genere di spettacoli".. magari spostano una virgola o, tutt'al più, cambiano una o due parole, ma la scusa è sempre questa. con le stesse parole hanno allontanato biagi, santoro, luttazzi.. hanno oscurato "raiot" di sabina guzzanti, subito, alla prima puntata.. e secondo loro la gente non è affatto interessata alle opinioni di questi "nemici della democrazia", preferendo magari vespa, il tg1, o piuttosto il gioco dei pacchi. loro sanno bene cosa la gente pretende dalla televisione pubblica.. il problema è che la gente che non lo sà! raiot, per citare un esempio, ha visto dati d'ascolto stratosferici, specie per la seconda serata, che non smettevano più di crescere.. e sarebbe stata una vera e propria miniera d'oro per le casse della rai! ogni dirigente con un minimo di cervello avrebbe potuto sfruttare la situazione per vendere gli spazi pubblicitari al miglior offerente e fare un po' di cassa per la propria malconcia azienda, invece.. hanno ben pensato di liquidare al volo il programma, adducendo motivazioni inventate sul momento, come quella del timore per le probabili querele. potevamo anche crederci, non fosse che (lo sà anche il mio cane) quando uno dice cose vere e documentate, la querela non può avere ripercussioni. e sabina aveva detto esclusivamente cose vere e documentate. così la rai ha letteralmente sputato su milioni di euro di pubblicità, che tanto poi si potrà rifare sui cittadini, perciò non è stato un grave danno.. lo schiaffo morale, ancora più sonoro, arrivò poi quando la guzzanti riuscì ad organizzare la "messa in onda" della seconda puntata, riunendo amici e collaboratori per uno spettacolo trasmesso in contemporanea in teatri e piazze di tutto lo stivale, con la gente a fiumi che si picchiava per riuscire ad assistervi! il consiglio di amministrazione di un'azienda dovrebbe operare per il bene della stessa, ma quello di rai decise di remare contro, ovviamente in direzione degli interessi di partito. e poi non si capisce perchè, tra canone e spot, la televisione pubblica italiana resti sempre con le pezze al culo! ma torniamo a noi.. quello di santoro (uno a caso) è un uso "criminoso" del pubblico servizio..? la gente che paga per usufruire di questo servizio non vuole assistere a spettacoli del genere..?? ora ve lo dico io qual'è il servizio che l'italia paga pur non volendo usufruirne: rete4. la storia la saprete già, presumo e se non la sapete, potete trovarla qui sul mio blog. rete4 è un canale abusivo, è lo squatter che occupa casa vostra senza averne diritto alcuno! ma rete4 continua indisturbata a trasmettere e lo fà sulle frequenze che spetterebbero ad europa7 (di stefano) da anni. e questa interminabile attesa, oltre che stress ed ulcera, ha causato ingenti perdite economiche all'imprenditore abruzzese.. perdite che nessuno mai gli rimborserà, seppure la ragione e la legge siano dalla sua parte. colpa del nano e della sua propensione per le leggi "salvaculoallultimominuto", certo. ma è anche colpa dell'agcom, che dovrebbe ergersi a garante per l'assegnazione e la gestione delle limitate frequenze dell'italico etere.. il problema qual'è? semplice: l'agcom è un organismo nominato di partiti. insomma, parlare di conflitto di interesse mi pare esageratamente riduttivo! l'immagine simbolo del marcio in questa vicenda è quella di berlusconi che si auto-firma il decreto "salva rete4" di fronte a fotografi e giornalisti.. pochi dittatori, nella storia, hanno avuto la faccia come il culo per compiere un simile gesto! ad oggi, nonostante le sentenze della corte di cassazione e della corte costituzionale, rete4 non si è ancora mossa da dove stava: schiacci il 4 sul tuo telecomando e ci trovi sempre fede. l'unica voce che si sia fatta realmente sentire è stata quella della corte del lussemburgo, la quale ha duramente criticato la mancata osservanza delle leggi comunitarie da parte del nostro paese. l'italia, per questo motivo, dè stata condannata ad un'ammenda di 130 milioni di euro, da versare ogni anno nelle casse europee, fino a che persisterà questa ignobile situazione e ci si adeguerà alle leggi ed ai regolamenti dell'unione. in sintesi: noi, lo stato, paghiamo tutti gli anni 130 milioni di euro (dal 2006) per permettere a mr.B di continuare ad occupare le frequenze del povero di stefano, con la più inutile delle sue tre emittenti! lui incassa miliardi di pubblicità dai big spender e noi ce la prendiamo intercooler!! parlano di crisi, tagliano fondi ad istruzione e forze dell'ordine, tutto per mantenere emilio fede e per non privare gli anziani del tenente colombo. e poi hanno ancora il coraggio di tirare in ballo santoro e travaglio??!! è rete4, l'unica emittente "pubblica" che realmente pesa sui contribuenti.

breve riflessione: rete4 gliela paghiamo noi.. i quotidiani glieli paghiamo noi ("quotidiani" è un po' azzardato come termine, diciamo "organi di partito").. arcore l'ha arraffata per due lire.. a mantenere il suo tenore di vita, quasi quasi, basta uno stipendio da call-center! 

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