sabato 25 aprile 2009

11 settembre all'italiana

sono successe tante cose durante questa mia ultima assenza.. cose che paiono sempre meno appartenenti alla realtà. c'è da considerare, però, che nemmeno la più fervida tra le umane immaginazioni avrebbe potuto concepire alcune delle vicende accadute.. la terra ha tremato ed è stata una catastrofe. ma la catastrofe non è dipesa tanto dall'entità del sisma, piuttosto dall'instabilità delle costruzioni e dalla disorganizzazione dei soccorsi. e intanto la gente moriva sotto le macerie delle proprie abitazioni.. un terremoto non si può certo prevedere con esattezza, ma il nostro presidente del consiglio ci ha insegnato che anche una tale tragedia, il più delle volte, può essere sfruttata affinchè muti in un vantaggio. il terremoto de l'aquila, per silvio, è stato un po' come l'11 settembre per bush junior. ha distratto l'opinione pubblica dalle magagne del processo mills, del piano casa, del ponte sullo stretto, delle centrali nucleari, di rete4, del presidenzialismo.. gli ha dato modo di farsi fotografare piangente, prodigo consolatore, spalla su cui piangere per gli sfollati e per i parenti delle vittime. sono voti, tanti voti. ha distratto l'opinione pubblica da questa nuova stronzata della privatizzazione dell'acqua, che loro dicono di voler privatizzare solamente i servizi idrici, ma se uno legge bene tra le righe si accorge che alla fine è una mercificazione dell'acqua pura e semplice. cazzo, l'acqua! la vita è  acqua, il pianeta è acqua, noi siamo acqua.. vuoi arrogarti il diritto di possederla e di vendermela? vuoi vendermi una merce essenziale come l'acqua? cazzo, l'acqua piove.. cosa mi vuoi vendere?? allora privatizziamo anche l'ossigeno, o il sesso.. o la parola.. il mondo si stà ribellando, la gente è incazzata e non ce la fà più. e per quanto possano cercare di tenerci all'oscuro, i segnali d'allerta eludono le loro censure e si fanno largo nella quotidianità delle masse. poi è logico, certo.. se uno vuol fare finta che tutto continui ad andare bene, è pur libero di farlo!

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