venerdì 20 febbraio 2009

porgi l'altra guancia

è notte inoltrata, forse le due.. forse le tre.. ho quattordici anni e stò dormendo. in camera mia è tutto buio ed io ancora vivo in casa con i miei. nel più assoluto silenzio si sente lo squillo del telefono, quello fisso, di casa.. e ci sveglia tutti. sveglia anche la bisnonna (che non sò come ha fatto, perchè lei non ci sente un cazzo!), perchè a quei tempi vivevamo in casa da lei, che tanto a noi serviva un tetto a basso costo, tanto alla vecchia qualcuno che le tenesse compagnia.. sai, dopo una certa età non li puoi perdere di vista un attimo. insomma, suona il telefono e per un po' nessuno si alza a rispondere. magari si pensa ad uno scherzo o a qualcuno che ha sbagliato numero.. e magari la seconda volta lo compone giusto, così si torna tutti a nanna e non ci si pensa più.. invece no. smette per un attimo di squillare.. ma passano pochi secondi e ricomincia, che quasi pare ancora più forte. allora sento la maniglia di camera dei miei che scricchiola ed il rumore sordo dei passi verso il salotto. sono passi leggeri però, quindi è mia madre. il mio patrigno, stronzo com'è, ci ha mandato lei a rispondere! uomo inutile.. le parole della telefonata da camera mia non si sentono. sarà stato uno scherzo? o un errore? qualcosa di grave? per scoprirlo però dovrei alzarmi e andare di là, ma con questo freddo non ci penso nemmeno ad uscire da sotto il piumone! mi terrò la curiosità.. tanto poi, con il culo che ho, vado a prendere freddo solo per scoprire che era nessuno. aspetto. poi i passi leggeri tornano indietro e svaniscono dietro la porta dell'altra stanza. per un po' niente, poi comincia una serie di tonfi, sordi, rumori di sottofondo di qualcuno che si mette in agitazione.. movimenti.. resto attento in ascolto, sperando di riuscire a decifrare un minimo indizio su cosa stia succedendo in camera dei miei. ma l'attesa dura poco: sento di nuovo la maniglia che scricchiola, qualche passo.. e poi di nuovo lo scricchiolio della maniglia, questa volta di camera mia, però. è mia madre.. un sussurro.. ma è più un mezzo sussurro, tipo: non voglio svegliarti bruscamente, ma non ho nemmeno tanto tempo da perdere, perciò svegliati! hanno telefonato da sestri, era il maresciallo dei carabinieri. tra l'altro si tratta del padre del mio padrino della cresima, felice. è stato lui a chiamare perchè ci conosce. è stato gentile, magari un altro avrebbe dato troppo peso all'accaduto e ci sarebbero state molte più grane per tutti. "cosa voleva?" chiedo. e mia madre mi dice che bisogna subito uscire, per andare a prendere lo zio che, fuori dalla discoteca, carico come un asino, ha preso a pugni in faccia un carabiniere che lo aveva fermato per un controllo, in auto. "cioè, ha pestato uno sbirro?!" incredibile.. mio zio che è così tranquillo.. poi però capisco qualcosa di più, si dipanano le ombre. mio zio non era solo, quando lo hanno fermato. stava con un suo amico fissato per la coca, tipo un ex tossico.. un avanzo di comunità che si è reintegrato ma che non ha mai rinunciato ai piaceri della sostanza. e mio zio ubriaco duro.. che poi a lui gli prende bella forte.. e quell'altro che aveva appena tirato e lo istigava.. non poteva che finire così! che poi il suo amico è magro magro, sminchio.. e infatti non ha mosso un dito, lui.. nemmeno sceso dalla macchina. infame! così tutti in caserma, a sestri, a recuperare mio zio ancora in preda ai fumi dell'alcool.. furioso. e poi mille scuse al maresciallo amico, per la seccatura, a quest'ora della notte. non sò quali ripercussioni ebbe poi quell'episodio, sulla fedina penale di mio zio (magari nessuna?), però ieri pomeriggio ho letto sul giornale che, quest'anno, gli automobilisti che hanno mandato al pronto soccorso agenti che li avevano fermati per un controllo, sono aumentati del 34% rispetto all'anno passato. interessante, no? e io che credevo che mio zio fosse furioso.. invece no. è un fatto usuale oramai. la polizia ti ferma e ti chiede patente e libretto? calci nel culo! i carabinieri ti vogliono sottoporre ad alcool-test fuori dalla discoteca? pugni nei reni! la finanza ti vuole perquisire perchè il cane ti ha fiutato addosso qualcosa? ginocchiate nei denti! è così che si rimettono in pari le malefatte "antisommossa" del g8 di genova? non lo sò, ma di sicuro aiuta a sfogare l'incazzatura dei giorni nostri.. molto più distensivo dello yoga, direi..

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