giovedì 8 gennaio 2009

su barnard e grillo


ieri notte mi è capitato di trovare su youtube alcuni video del giornalista paolo barnard che esponeva le proprie critiche all'operato di beppe grillo in ambito di "opposizione al sistema". barnard, infatti, descrive il comico genovese come un "gate keeper", ovvero una sorta di finto oppositore manovrato dal sistema stesso, con funzione di valvola di sfogo della rabbia del popolo, così da limitarne i danni, simulando libertà di espressione dove in realtà non esiste. barnard, a quanto detto, trova inutili le proposte di grillo sui tagli al finanziamento pubblico all'editoria e sul parlamento pulito, definendole un vano tentativo di riforma ed aggiungendo che si dovrebbero proporre soluzioni più efficaci con, inoltre, metodi decisamente differenti da quelli del comico. le argomentazioni di barnard mi sono parse ragionevoli, per certi versi, ma trovo decisamente fuori luogo gli attacchi nei riguardi di beppe grillo (ad esempio sull'editoria: barnard sostiene che eliminando il miliardo di euro destinati al finanziamento delle pubblicazioni editoriali, si aggraverebbe oltremodo la situazione, inquanto i fondi in questione verrebbero poi ricavati da privati che strumentalizzerebbero ancor più l'informazione. questo può anche essere vero, ma lo scenario attuale non è che si presenti poi tanto diverso.. a questo punto che vengano finanziati da terzi e non dai soldi nostri, e che cazzo!) . non che io sia un suo accanito sostenitore, ma ritengo che, prima di formulare accuse del genere, bisogni tenere presente che grillo rimane pur sempre un comico.. un comico che ha aperto un blog, che riscontra ogni giorno il favore di centinaia di migliaia di persone nel mondo, che denuncia fatti e che avanza proposte. che poi queste proposte siano considerate degne di lode da un giornalista ocome barnard, non credo sia più di tanto rilevante. ma questo non intende sminuire nessuno: io mi sono messo per un istante nei panni di grillo.. certamente esistono argomenti ben più scottanti di quelli presenti nel blog, ok, ma chi ha diritto di imporre ad un blogger (da ricordare che non si tratta di un giornalista politico, di un giurista o di un economista, bensì di un comico!) argomentazioni da trattare o linee editoriali da seguire? perchè non se ne occupa paolo barnard, delle cose che interessano a paolo barnard?? anche perchè, ripeto, ho trovato molto valide le sue idee in ambito di proposte di riforma.. ad esempio, in uno dei filmati denunciava un meccanismo giuridico in base al quale l'editore di un giornalista che decide di denunciare fatti di cronaca che infastidiscono figure altolocate (potenti, insomma..), può liberamente abbandonare a se stesso il proprio dipendente in caso di ritorsioni legali da parte del "chiamato in causa". cioè, io scrivo per un giornale e il mio editore mi dà il via libera alla pubblicazione di un articolo sulle malefatte del potente nanetto. quest'ultimo legge l'articolo, s'incazza e mi fà causa. a quel punto, il mio editore mi può rinnegare e lasciarmi così nella merda fino al collo.. e magari si può pure divertire a fare l'onda! questo, da quanto ho capito, è successo anche al povero barnard e penso sia anche per questo che lo riterrà un tema di vitale importanza per la libertà di stampa nel nostro paese.. su questo mi sento di dargli ragione al 100%, perchè altrimenti l'informazione libera resta esclusivamente nelle mani di chi si può permettere spese legali da capogiro e i poveracci se la pigliano in culo.. però noto una netta differenza tra le proposte del barnard e quelle del grillo: il primo denucia situazioni personali, importantissime certo, ma personali. poi andranno anche a vantaggio del paese, ma restano in primo luogo "cazzi suoi". grillo invece redige proposte utili al paese, che saranno di conseguenza anche utili a se stesso. cioè, parliamoci chiaro: grillo i soldi ce li ha, potrebbe anche evitare di rompersi i coglioni ad insegnare alla gente "a stare al mondo" e vivrebbe lo stesso, benestante. certo, capisco che ci siano persone che, dato l'impegno di grillo degli ultimi anni, lo abbiano confuso con un qualche rivoluzionario che debba dare il buon esempio al popolo caprone, un martire immolato per la causa e dal passato immacolato, ma non mi stancherò mai di ripetere: ricordiamoci che si tratta di un comico, di un comune essere umano e non per forza di un eroe della patria! anche lui lo ripete ad ogni spettacolo, ma si vede che a certa gente non và proprio giù! grillo ha protestato contro la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi di 38 milioni di italiani perchè c'era di mezzo anche la sua, di 4 milioni di euro? secondo voi è per questo?? forse chi lo pensa non ha mai avuto l'accortezza di informarsi su alcuni dettagli: grillo gira col porsche! e uno che gira col porsche credete voglia dare a bere alla gente che vive con le pezze al culo!! per questo ammiro l'interesse di grillo nel rendere noti certi fatti che ci riguardano in prima persona e che altrimenti verrebbero taciuti senza tanti complimenti. poi se non vuole parlare più del signoraggio sono cazzi suoi, che lo facciano gli altri invece di rompersi il cazzo a vicenda. e poi và considerato che certi problemi non sono alla portata delle masse, quindi è giusto agire, ma facendo un passo per volta, altrimenti si inciampa.. e siamo punto e a capo.

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