giovedì 8 gennaio 2009

per chi fino ad oggi ha vissuto sulla luna


cos'è il "signoraggio" di cui si sente tanto parlare da qualche anno a questa parte? io sono certo la persona meno appropriata a spiegare i meccanismi dell'economia, ma proverò a fare un riassunto di quanto ci ho capito.. partiamo dal principio: il denaro nasce come mezzo per facilitare gli scambi di merci e servizi tra i popoli. un bel giorno a qualcuno venne questa geniale intuizione: io banca, ti dò questo pezzo di carta su cui è rappresentato un valore, valore equivalente alla quantità di oro che tu, risparmiatore, dai a me. in sintesi, le banche emettevano questa sorta di cambiale in cambio di un versamento in oro. a suon di cambiali emesse, e quindi, a suon di oro accumulato, nacquero le riserve. le riserve d'oro erano quindi la quantità di ricchezza di ogni singola banca centrale, ergo di ogni singolo paese. se si fà un piccolo sforzo, ci si ricorderà certo dell'iscrizione che perdurò sulla cartamoneta fino alla scomparsa della lira, ovvero: "pagabile a vista al portatore". questo stava a significare che, se io fossi andato alla banca d'italia con 100.000 lire, avrei potuto riscuotere l'equivalente valore in oro, attingendo dalla riserva della banca. questo però, fino a che un giorno la riserva venne abolita. perchè? perchè al termine della seconda guerra mondiale gli stati uniti avevano emesso circa 90 miliardi di dollari senza avere, però, l'equivalente copertura in oro, impestando così della propria valuta l'economia mondiale. a quel punto, 15 agosto del 1971, onde evitare una colossale dichiarazione di bancarotta (di chi possedeva ingenti quantità di dollaro usa), gli stati si accordarono per l'abolizione della copertura in oro e dimenticarono per sempre questo sistema della riserva=ricchezza del paese=moneta in circolazione. da allora succede, ovunque nel mondo, una cosa molto singolare: le banche centrali stampano moneta e la prestano ai paesi che ne fanno richiesta. il problema è che la stampano al costo di tipografia (pochi centesimi per banconota) e ce la prestano al valore sopra indicato, ovvero, per una banconota da 100 euro, spendono 30 cents per la stampa e ce la prestano al costo di 100 euro, più interessi al 2,5% ovviamente.. e la differenza? la differenza se la mettono in tasca loro e a noi rimane un debito pubblico in costante aumento, che inoltre ogni anno genera una valanga di interessi. cioè, chi governa un paese può fare richiesta alle banche centrali di denaro che andrà ad incrementare il peso del debito e, di conseguenza, la pressione fiscale sui cittadini. è un po' il gioco del compianto craxi, al tempo in cui fu presidente del consiglio.. ma anche di molti altri. perciò, le banche ci fanno pagare il nostro denaro con il sangue, quando invece dovrebbe appartenerci inquanto stato (con sovranità monetaria) e senza neanche possedere una riserva in oro che giustifichi e controbilanci tale operato. in altre parole, le banche centrali non sono altro che tipografie, che andrebbero quindi ricompensate inquanto tali. invece, con il nostro bene placito, ci fanno il culo senza neanche lo sputazzo.. e noi muti! (come direbbe calabrugovic..)

in uno dei suoi spettacoli beppe grillo espone la nostra attuale situazione con una stupenda espressione: "..noi viviamo in equilibrio tra un compromesso e un incantesimo valutario.." il compromesso sarebbe la nostra accettazione del valore del denaro che le banche centrali (e non) ci prestano. l'incantesimo sarebbe, invece, lo straordinario meccanismo in base a cui le banche ci prestano moneta che in realtà apparterrebbe a noi per diritto (inquanto stato) e nessuno sà spiegarne il perchè.. forse perchè non esiste una ragione in tutto questo. siamo noi, idioti come sempre, che lo accettiamo passivi, convinti che così debba essere! per chi volesse approfondire l'argomento suggerisco di cercare gli studi del prof. giacinto auriti o di visitare siti internet dedicati come ad esempio www.simec.com


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