martedì 18 novembre 2008

il caso di eluana


nei giorni scorsi è finalmente stata emessa la sentenza definitiva del processo riguardante eluana englaro. dopo anni di sedute e di ricorsi, la cassazione si è espressa a favore del padre della ragazza, la quale, in seguito ad un incidente stradale, entrò in stato di coma vegetativo irreversibile. nonostante la condizione della giovane non potesse in alcun modo migliorare, il sig. englaro ha dovuto subire 17 anni di inferno, sapendo la propria figlia immobile in un letto di ospedale, in un limbo dell'esistenza, mantenuta in vita ma prigioniera del proprio corpo. il cervello di eluana, infatti, a seguito dell'incidente, riportò un danno permanente a quella regione del cerebro che consente il collegamento della mente con il corpo. eluana è viva, ma isolata dal mondo, in uno stato perenne di "sogno" senza più contatto alcuno con la realtà. in molti si sono permessi di criticare violentemente questa sentenza, che pone fine all'accanimento della medicina moderna su chi oramai è destinato a spegnersi, sostenendo che in questo modo si dia il via libera all'introduzione dell'eutanasia nel nostro paese.. nulla di più falso! questi signori dovrebbero imparare il vero significato delle parole che usano: eutanasia è la somministrazione della morte, in modo non naturale, a chi consapevolmente, decide di rinunciare alla propria esistenza. eluana è ancora tra noi solo perchè le moderne conoscenze in ambito scientifico, permettono che ciò possa accadere. spegnere le apparecchiature che mantengono forzatamente in vita la ragazza, non vuol dire ucciderla, solo lasciare che la natura segua il proprio corso. ciò che più mi meraviglia è che le critiche più aspre in merito, arrivano proprio dai cattolici.. se è stato proprio il vostro dio, a scegliere per la englaro questo destino, perchè dovrebbe, l'uomo, sostituirsi al volere divino? di fronte alla volontà di eluana (espressa a suo tempo) e a quella del padre, di interrompere l'ossigenazione e l'alimentazione/idratazione forzata, che diritto abbiamo di contestare, noi che siamo totalmente estranei alla vicenda? bisogna avere rispetto delle sofferenze patite del sig.englaro negli ultimi 17 anni, bisogna avere rispetto sincero per la vita ed evitare di prolungarla oltre il necessario, solo perchè ne siamo in grado. oltretutto, l'interruzione dei sostentamenti, non le causerà alcuna sofferenza, perchè come ho già detto, in quello stato il cervello non risente più di ciò che accade al fisico. eluana sta sognando ed è un sogno che dura da quasi vent'anni.. io mi auguro di tutto cuore che non sia cosi, ma provate ad immaginare se il suo, invece che un sogno fosse stato un incubo.. provate ad immaginare l'angoscia, l'inquietudine che si prova quando si ha un brutto sogno.. ve la sentireste di trascorrere il resto della vostra vita in questo stato, dove il contatto con ciò che è reale viene meno, lasciando sprofondare la psiche negli oscuri abissi della follia? la mia speranza è che questa sentenza possa porre fine ai patimenti di un padre cui non è concesso dare una degna sepoltura ad una figlia già spenta, che possa, almeno in parte, aiutarlo a farsi una ragione della cinica crudeltà dell'esistenza, ma soprattutto, spero che il lungo sogno di eluana sia stato un piacevole alternarsi di ricordo e fantasie.. per sapere, almeno, di non averla fatta soffrire inutilmente tutti questi anni.. per il nostro egoismo.

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