giovedì 20 novembre 2008

aggiornamento al caso di eluana


proprio ieri, 20 novembre, la corte europea per i diritti dell'uomo ha (fortunatamente) respinto la richiesta di congelamento della sentenza della cassazione italiana (per l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata, dell'accanimento medico sulla giovane, insomma) avanzata da svariate associazioni schierate in difesa della vita ad oltranza.. riporto ora la trascrizione dell'agenzia (adnkronos):

..La Corte, si legge in un comunicato, "respinge la richiesta di misure provvisorie avanzata da Ada Rossi, Vi.Ve Onlus, Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico, ARCO 92, Gli Amici di Luca, Genesis et Associazione Rinascita Vita Onlus".
"I richiedenti - si ricorda nel testo diffuso dalla Corte con sede a Strasburgo - hanno invitato la Corte ad applicare l'articolo 39 del suo regolamento per ottenere la sospensione dell'esecuzione della decisione" della Cassazione di autorizzare il padre di Eluana, tutore della figlia, a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiale.
La Corte ha deciso di respingere tali richieste, si legge ancora nella nota, spiegando che i richiedenti "sono stati informati ed invitati ad indicare se intendono mantenere la richiesta. In tal caso la Corte deciderà ulteriormente sulla ricevibilità e la base". "In virtù dell'articolo 39 del suo regolamento - conclude la nota - la Corte può indicare alle parti tutte le misure provvisorie che ritiene vadano adottate nel loro stesso interesse o nell'interesse di un corretto svolgimento della procedura".

io sulla questione mi sono già espresso.. certa gente si auto-proclama paladina dell'esistenza, forte di nobili ideali, ma agendo in questo modo non mostra il benchè minimo rispetto per la vera natura della vita. che motivo hanno, queste persone, di infierire ulteriormente su eluana e suo padre, i quali hanno già dovuto patire un'infinità di sofferenze?! il povero sig. englaro, venuto a conoscenza di questo ultimo disperato tentativo di ricorso, ha dichiarato di non voler più esprimersi a riguardo, onde evitare di cadere nuovamente nel turbine di scandalo ed indignazione che questo caso ha generato.. capite la gravità della cosa? sono riusciti a privare quel "martire" del desiderio di replica.. cazzo, lo vedete che non ne può più, pover'uomo?! bisogna rendersi conto di quando è il caso di smetterla.. altrimenti non è più sostegno della vita, ma una inutile e crudele persecuzione.

1 commento:

stefania ha detto...

se pensi che qualche anno fa negli usa dei fanatici anti-abortisti sono arrivati ad uccidere dei medici di una clinica dove si effettuavano aborti.. cioè questi uccidevano in nome della difesa della vita... è il delirio, la schizofrenia totale.. e questa gente è uguale, in nome del loro presunto amore sviscerato per il prossimo finiscono per essere i più crudeli di tutti.
ti mando un bacione, a presto
stefania